Si cerca un tetto per mamma
e figlio scampati alle fiamme

Pellio Intelvi: nel rogo che ha distrutto la casa è morta la cagnetta di famiglia. «Il problema - spiega il sindaco - è di trovare una sistemazione adeguata ai senzatetto. Il piccolo ora sta bene e sarà ospitato dalla sorella a Lanzo, ma quando sarà dimessa dall'ospedale  la madre, occorre cercare un alloggio definitivo»

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PELLIO INTELVI E' stata trovata carbonizzata al pian terreno del fabbricato  devastato dal rogo,  Jacqueline, la cagnetta di razza carlina di due anni, Jacqueline, legata a quei muri ma soprattutto al piccolo Elvis, l'undicenne scampato miracolosamente alle fiamme insieme alla mamma, grazie al provvidenziale intervento  dei vicini di casa.
 In un primo momento si è pensato che la cagnetta fosse riuscita a salvarsi cercando  una via di fuga tra le fiamme che si stavano propagando all'interno dell'abitazione. Ma dopo alcune ore, non vedendola fare ritorno, si è temuto il peggio. La carsassa della cagnetta è stata trovata  sotto quel che resta dell'abitazione, una vecchia dimora del centro storico  di Pellio Sotto restaurata e presa in affitto dalla famiglia Skolimowska.
Nonostante l'aria gelida,  ieri  nella piazza attigua alla casa,  si respirava l'odore acre  lasciato dal fumo denso sprigionato dalle fiamme.Ancora al vaglio di carabinieri e pompieri  le cause che avrebbero causato l'incendio. I Vigili del fuoco stanno cercando il punto da dove è partita la scintilla , diventato in un  baleno un rogo di vaste proporzioni che ha lasciato in piedi solo i muri perimetrali maestri.  
Si pensa a un corto circuito, ma per risalire alle cause esatte  dell'incendio occorre aspettare le perizie dei vigili del fuoco del comando provicniale di Como, intervenuti nella notte  insieme alle squadre dei distaccamenti di Dongo e Menaggio. Due vite  - quella della signora Caterina, di origine polacca, molto conosciuta in paese per aver getsito il Bar l'Unico, e quella del suo bimbo -, salvate grazie al tempestivo intervento dei vicini di casa Mimmo Varriale e Mohamed Hanif che hanno sfondato il portone insieme  a Paolo Maglia un amico di famiglia,  arrivato da Lanzo a prestare soccorso dopo aver lanciato egli stesso l'allarme alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco. La casa è stata dichiarata inagibile da un ordinanza del sindaco Marcello Grandi .
«Il problema - spiega il sindaco - è di trovare una sistemazione adeguata a questa famiglia. Il piccolo ora sta bene e sarà ospitato dalla sorella a Lanzo , ma quando sarà dimessa dall'ospedale  la mamma occorre cercare un alloggio definitivo. Ho segnalato il caso ai servizi sociali nella speranza  di poter dare un aiuto concreto a questa  famiglia».
I danni , secondo una prima stima sarebbero di  oltre  centomila euro. Tutto è andato distrutto , dai mobili alle suppellettili. E poi vestiti, oggetti affettivi e di valore.
«Anche la strada che costeggia la casa , per pericolo di crolli, è stata chiusa al transito con ordinanza della Polizia Locale - conclude il sindaco - Penso che in quella casa difficilmente  la famiglia Skolimowska potrà fare ritrorno».

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